SANT’ANTIMO (NAPOLI) – Si è conclusa con entusiasmo e partecipazione la fase laboratoriale di “Ritratto di Donne”, il progetto di formazione e promozione culturale dell’Istituto Statale di Istruzione Superiore “Giuseppe Moscati”, nato per avvicinare gli studenti al linguaggio cinematografico e audiovisivo attraverso un percorso immersivo di studio, pratica e confronto creativo realizzato con il sostegno di Ministero della Cultura e di Siae nell’ambito del programma “Per Chi Crea”. Dopo settimane di lavoro intenso, in cui ragazze e ragazzi si sono misurati con scrittura, regia, recitazione, fotografia e costruzione narrativa, si chiude una stagione di laboratori – cui seguiranno le riprese del cortometraggio finale del progetto – che ha lasciato in eredità competenze, consapevolezza e nuove prospettive culturali.

LA BELLEZZA COME ESPERIENZA EDUCATIVA

A suggellare la conclusione di questa importante fase progettuale è stata la visita didattica alla Reggia di Caserta, luogo simbolo della storia, dell’arte e dell’immaginario cinematografico italiano. Gli studenti hanno attraversato gli spazi monumentali del complesso vanvitelliano con uno sguardo diverso: non soltanto quello del visitatore, ma quello di chi ha imparato a osservare la realtà come possibile racconto, come scena, come costruzione di senso. Tra gli appartamenti storici, i giardini e le prospettive architettoniche, i ragazzi hanno potuto sperimentare dal vivo il rapporto tra patrimonio culturale e linguaggio visivo, riconoscendo nella bellezza un potente strumento di formazione civile e artistica.

DAL LABORATORIO AL TERRITORIO

La visita alla Reggia ha rappresentato il naturale compimento di un percorso che ha fatto del legame con il territorio uno dei suoi punti di forza. Il progetto ha infatti promosso un’idea di scuola aperta, capace di dialogare con i luoghi della memoria, della cultura e della produzione artistica, trasformando ogni esperienza in occasione di apprendimento attivo. In questo senso, la giornata alla Reggia di Caserta ha offerto agli studenti un’ulteriore occasione di riflessione sul valore della narrazione, sul peso simbolico degli spazi e sulla responsabilità di custodire e reinterpretare il patrimonio comune.

UNO SGUARDO GIÀ RIVOLTO AL FUTURO

Con la conclusione dei laboratori si apre ora la fase finale del progetto, quella dedicata alle riprese del cortometraggio finale ed alla più restituzione pubblica del lavoro svolto (soprattutto attraverso i social, con un approfondimento sulle donne protagoniste dell’arte) e alla valorizzazione delle competenze maturate. L’esperienza di “Ritratto di donne” conferma come il cinema, quando entra nella scuola come linguaggio educativo, possa diventare strumento di emancipazione culturale, crescita personale e partecipazione collettiva. Il cammino intrapreso dagli studenti non si chiude qui: prosegue nello sguardo nuovo con cui oggi osservano il mondo, nella capacità di raccontarlo e nella consapevolezza di poter essere autori del proprio futuro.