SANT’ANTIMO (NAPOLI) – Con la conclusione delle riprese di “Voce di Carta”, cortometraggio ispirato alla vita e all’immaginario artistico di Frida Kahlo, giunge al termine “Ritratto di Donne”, il progetto di formazione e promozione culturale che ha trasformato l’Istituto Statale di Istruzione Superiore “Giuseppe Moscati” in un laboratorio permanente di cinema, creatività e cittadinanza culturale con il sostegno di Ministero della Cultura e di Siae nell’ambito del programma “Per Chi Crea”. L’ultimo ciak segna la chiusura di un percorso intenso, partecipato e profondamente formativo, che ha visto studenti, docenti e professionisti del settore lavorare insieme alla realizzazione di un’opera originale capace di intrecciare racconto biografico, sensibilità artistica e sguardo contemporaneo.
UNA STORIA DI DOLORE, FORZA E RINASCITA
“Voce di Carta” nasce dall’incontro tra la straordinaria vicenda umana e artistica di Frida Kahlo e la sensibilità di una generazione chiamata a interrogarsi sul significato dell’identità, del corpo, della libertà e della resistenza interiore. Attraverso una scrittura cinematografica originale, costruita nel corso dei laboratori, gli studenti hanno riscritto la figura dell’artista messicana in un ambiente scolastico restituendone soprattutto la forza simbolica: una donna capace di trasformare la ferita in linguaggio, il dolore in colore, la fragilità in affermazione di sé. In questo processo creativo, i ragazzi hanno trovato una voce autentica, personale, collettiva.
LA SCUOLA DIVENTA SET, OFFICINA, COMUNITÀ
Le riprese del cortometraggio hanno rappresentato il culmine di mesi di formazione e sperimentazione. Ogni fase della lavorazione, dalla sceneggiatura alla regia, dalla fotografia alla recitazione, dalla cura scenografica all’organizzazione del set, è stata vissuta dagli studenti come esperienza concreta di responsabilità, collaborazione e crescita professionale. La scuola si è fatta luogo di produzione culturale, spazio in cui le competenze si sono trasformate in gesto creativo e in cui l’apprendimento ha assunto la forma viva del fare, del costruire, del raccontare.
UN PROGETTO CHE LASCIA UN’EREDITÀ
Con la fine di “Ritratto di Donne” non si conclude soltanto un progetto, ma si consolida un’esperienza che lascia tracce profonde nella comunità scolastica. “Voce di Carta” resta come testimonianza tangibile di un percorso che ha educato all’immagine, al pensiero critico, alla valorizzazione del patrimonio culturale e alla scoperta dei linguaggi dell’audiovisivo come strumenti di libertà espressiva. Resta soprattutto la consapevolezza, maturata dagli studenti, che la cultura non è qualcosa da osservare a distanza, ma uno spazio da abitare, reinventare e condividere.
LA PRIMA DI UN NUOVO SGUARDO
Il cortometraggio sarà presto presentato al pubblico in un evento conclusivo che celebrerà il lavoro svolto e offrirà alla comunità l’occasione di vedere sullo schermo il frutto di questo straordinario viaggio educativo. Sarà il momento in cui “Voce di Carta” smetterà di essere soltanto un’opera realizzata a scuola e diventerà patrimonio collettivo: una storia raccontata dai giovani, per tutti, capace di ricordare che l’arte, quando incontra la formazione, può generare visioni nuove e lasciare segni duraturi.

















